Agenda Pastorale del 28 Febbraio 2026

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IL VANGELO DI DOMENICA

Domenica 01 Marzo 2026
Seconda Domenica di Quaresima

Mt 17,1-9

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».
All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

Parola del Signore



A cura di Madre Piera Opizzi

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA

L’esperienza della trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor : istanti di luce, di stupore gioioso.
Dio ci dona questi momenti perché la loro memoria ci aiuti ad attraversare il buio. È così che fa con Pietro, Giacomo e Giovanni: lì immerge nella luce di questa visione perché così potranno sopportare poi il buio nell’orto degli ulivi. C’è però una cosa che dobbiamo accettare: non possiamo trattenere la luce all’infinito. “Pietro, rivoltosi a Gesù, disse: «Rabbì, è bello stare qua; facciamo tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia». Infatti non sapeva che cosa dire, perché erano stati presi da spavento. Poi venne una nuvola che li coprì con la sua ombra; e dalla nuvola una voce: «Questo è il mio diletto Figlio; ascoltatelo». E a un tratto, guardatisi attorno, non videro più nessuno con loro, se non Gesù solo”.
Quando si spegne la luce non è vero che c’è solo il buio. Noi sappiamo che c’è Gesù con noi in quel buio (“guardatisi attorno, non videro più nessuno con loro, se non Gesù solo”). È la Sua Presenza la cosa che più ci illumina quando intorno a noi è notte fonda e ci sentiamo perduti.
(Seconda Domenica di Quaresima. Vangelo di Matteo 17, 1-9 )

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Pubblicato da Redazione UPR

Staff comunicazioni web dell'Unità Pastorale di Rovato.