Agenda Pastorale del 17 Gennaio 2026

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IL VANGELO DI DOMENICA

Domenica 18 Gennaio 2026

Gv 1,29-34

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Parola del Signore



A cura di Madre Piera Opizzi

Commento al Vangelo di Domenica 18 Gennaio 2025: Giovanni 1, 29-34

“Io non lo conoscevo; ma appunto perché egli sia manifestato a Israele, io sono venuto a battezzare in acqua”.
Continua la grande testimonianza di Giovanni Battista su Gesù. Questa volta ci lascia un dettaglio che non dobbiamo assolutamente trascurare: “io non lo conoscevo”.
Giovanni ci indica così che la via della ricerca di Dio non è una via che parte da ciò che si conosce, da ciò che si pensa di aver capito, da risposte preconfezionate, ma esattamente dal contrario.

La via che ci conduce a Dio è innanzitutto una profonda disponibilità del cuore a mettersi in cammino verso un Mistero che non si conosce ma che si desidera con tutto il cuore incontrare, conoscere, fissare, guardare negli occhi. Tutta la vita del Battista è stato annunciare Qualcuno che ha dovuto imparare anche lui a riconoscere dopo averlo incontrato.
Questo atteggiamento è esattamente il contrario dell’atteggiamento dell’indottrinamento. La stessa parola suggerisce qualcosa di negativo, perché indottrinare significa “mettere addosso una dottrina”, imparare una risposta senza capire il legame profondo con me stesso e con la realtà.

Chi cerca Dio in risposte preconfezionate è sicuro che non lo troverà. Per trovare Dio bisogna mettersi in cammino verso un Mistero che detta Egli stesso le regole. È ascoltare Dio che ci parla nel cuore, e che se usa una dottrina è per indicarci una direzione e non per chiudere un viaggio.
Nella fede non si dice mai “è così punto e basta!”, al massimo si dice “è lì, guarda!”.

La dottrina cristiana è indicativa non esaustiva: indica qualcosa senza mai esaurirla in una formula chiusa. Per questo la Chiesa stessa tenta di ridire continuamente la stessa cosa affinché non si perda mai il principio vitale di ciò che indica a scapito di ciò che dice. Questo molto spesso ci spaventa perché pensiamo che la certezza viene da cose che rimangono sempre uguali: ma la cosa che rimane sempre uguale è la sostanza, mentre è la forma che cambia, e lo fa non per moda ma per salvare la verità della sostanza. (Don Epicoco)

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Pubblicato da Redazione UPR

Staff comunicazioni web dell'Unità Pastorale di Rovato.