
Nelle scorse settimane le otto parrocchie rovatesi sono state invitate a partecipare ad una assemblea parrocchiale aperta a tutti per condividere il progetto della nostra Unità Pastorale, con la possibilità di fare domande o proporre suggerimenti. È stata un’occasione straordinaria di confronto nelle singole comunità parrocchiali, con la presenza di tutti i sacerdoti e del diacono, incaricati dal Vescovo per questo progetto.
Il progetto dell’Unità Pastorale di Rovato è ambizioso e vuole evitare la tentazione facile e comoda delle nostre parrocchie di accontentarci nel sopravvivere in questo grande cambiamento di epoca. Come cristiani, abbiamo infatti ancora un ruolo importante in questo nostro mondo.
E’ un passaggio epocale, frutto di un serio discernimento ecclesiale sotto la guida del Vescovo e possiamo ben dire dello Spirito Santo. E’ un passaggio che coinvolge la realtà pastorale delle nostre parrocchie, cioè la nostra specificità di comunità cristiane evangelizzanti, che hanno il loro senso di esistere proprio per rendere presente il Vangelo sul nostro territorio nel contesto di vita attuale, nelle forme e modalità ad esso confacenti. Solo di riflesso il progetto UP coinvolte le tante esperienze aggregative e organizzative a cui tanto siamo legati con la vita dei nostri oratori; di queste sarà importante adeguarci al contesto burocratico e legislativo sempre più complesso, anche per le nostre realtà ecclesiali.

Nella realizzazione concreta del progetto di UP, necessariamente si opereranno scelte e cambiamenti, soprattutto nella ricerca di un modo più appropriato di relazionarci, consono con il contesto di vita attuale diverso da quello praticato nel recente passato.
Fondamentale sarà il cambio di prospettiva nei confronti della Parrocchia: non più il luogo di offerta di servizi per la comunità, a cui poter attingere quanto riteniamo utile e comodo per la nostra vita personale, anche di fede; ma una Parrocchia che è comunità di persone corresponsabili e capaci di mettere al centro il valore della fede.
In concreto: meno attivismo e più impegno nel vivere e testimoniare il Vangelo nella forma attuale e moderna.
Tanti possono essere gli esempi:
- più esperienze e occasioni di formazione e conoscenza del Vangelo (purtroppo ignorato anche nei nostri ambienti);
- esperienze aggregative più qualificate rispetto alle consuetudini diffuse, che siano espressione di comunità cristiane (come erano nelle loro origini);
- celebrazioni e Messe più comunitarie e condivise, non ridotte a devozione personale, costruite attorno a orari e luoghi significativi e consoni e non solo comodi;
- potenziamento della ministerialità laicale che valorizza il sacerdozio comune accanto a quello ministeriale (meno numeroso);
Tutte cose non facili, che solo con un progetto a largo respiro come l’UP, possono realizzarsi.
Le assemblee parrocchiali sono state un’occasione per parlare insieme di tutto questo e altro ancora. Ogni parrocchia le ha vissute con la propria sensibilità e sono risultate differenti le une dalle altre. Purtroppo abbiamo assistito ad una scarsa frequenza anche da parte di chi maggiormente vive le varie realtà parrocchiali.
Si possono supporre varie spiegazioni:
- il cammino di UP non interessa più di tanto alla nostra gente?;
- la sua realizzazione è “roba” solo di qualcuno?;
- siamo comunque d’accordo visto che se ne parla da tempo, e non c’è bisogno di parlarne ancora ma di passare ai fatti?
- l’UP è’ qualcosa di estraneo nel nostro contesto di vita attuale?; tanto non cambia nulla?
Certamente dopo questa ultima occasione si procederà a passi concreti con necessarie ricadute sulla nostra vita ecclesiale sia per i cosiddetti “vicini” che per i “lontani”. Da parte di noi sacerdoti, con l’aiuto dei Consigli ufficialmente proposti, ci metteremo tutto l’impegno e la passione perché questo processo riesca nel miglior modo possibile e porti frutti abbondanti in sintonia con il nostro tempo.
Ci auguriamo di andare avanti con spirito di collaborazione, desiderio di ricerca del meglio, attenzione e impegno nel discernimento dei segni dei tempi, lasciandoci guidare dallo Spirito Santo.
Atteggiamenti di pura contestazione, campanilismi e chiusure saranno fuori posto.
Sono da mettere in conto anche possibili errori e inadeguatezze, superabili con una costante seria verifica. Il dialogo e la ricerca rimarranno comunque sempre aperti, nella prospettiva di un cammino ecclesiale di fede.
Don Mario
Il Bollettino Parrocchiale lo puoi trovare in chiesa o in formato digitale al seguente link:
BOLLETTINO PARROCCHIALE
